venerdì 20 gennaio 2012

Non Dirmelo!


Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; 
ma se ne avete qualcun a buona, che edifichi secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a chi l'ascolta.
Efesini 4:29

Molti pensano che conversare significhi scambiarsi parole, ma in realtà non è così. La maggior parte dei nostri problemi nasce dalle nostre cattive conversazioni, dal nostro scorretto uso delle parole. Usiamo la nostra bocca per imprecare e per fare complimenti (sempre sinceri?); la usiamo per pronunciare frasi sgradevoli, pesanti e sprezzanti, ma anche per lodare e glorificare Dio. 

Il più delle volte le nostre parole sono collegate alle situazioni che stiamo vivendo o alle emozioni del momento, in questi casi vengono pronunciate forse troppo impulsivamente e senza pensare alle conseguenze che le parole stesse porteranno con sé. Inoltre, il nostro stile di vita influenza, che ci piaccia o no, le nostre parole. Prendiamo per esempio un ubriaco: daresti mai affidamento alle sue indicazioni per trovare una determinata strada? Oppure una persona ipocrita e falsa: ci crederesti ai suoi complimenti?

La Bibbia afferma che siamo responsabili di tutto ciò che diciamo e che la nostra lingua è paragonabile ad una piccola scintilla che può incendiare un'intera foresta. Dio ci incoraggia ad usare le nostre parole per incoraggiare, benedire ed edificare il prossimo, non per distruggerlo con le nostre critiche. Invidia, gelosia, odio, rancore, amarezza, rabbia... sono tante gocce di veleno che possono rendere le nostre parole mortali. 

Prima di parlare, quindi, perché non porci delle domande fondamentali che ci possono guidare nel nostro linguaggio? Ciò che sto per dire:
1. Corrisponde alla verità dei fatti o è solo una diceria?
2. E' utile e fa del bene?
3. Distrugge la reputazione di qualcuno che non è presente nella nsotra conversazione?

Infine, ecco il mio personale segreto per ricordarmi come e quando parlare o tacere:

Pensa Prima Parla Poi,
Perché Parole Poco Pensate
Portano Pena!!!

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